Chirurgia Bariatrica

Chirurgia dell'Obesità

Dimagrire senza procedure chirurgiche con Elipse

Il palloncino intra-gastrico che non richiede procedure chirurgiche o endoscopiche o anestesia.
Per pazienti sovrappeso  o con obesità di I grado (calcola il tuo IMC) è possibile “assumere” Elipse. Siamo i primi ed unici in Toscana ad effettuare il tattamento con il palloncino gastrico ELIPSE.

Per poter posizionare Elipse™, oltre alla visita di valutazione del Dr. Quartararo, è necessario che il tuo IMC [calcola ora] sia compreso tra 27 e 35. Invece può essere indicata la Chirurgia Bariatrica per IMC pari o superiore a 35.

Scopri se hai i requisiti per posizionare Elipse™

Interventi chirurgici per Obesità grave

Questo intervento non comporta asportazione o sezione di organi ed è anatomicamente e funzionalmente reversibile. L’intervento consiste nella creazione di una piccola tasca gastrica che comunica con il resto dello stomaco tramite uno stretto orifizio determinato da un anello in silicone regolabile così da rendere lo stomaco a forma di “clessidra”.
La tasca gastrica è ottenuta circondando la parte superiore dello stomaco con un anello di silicone collegato per mezzo di un tubicino a un piccolo serbatoio (port) posizionato sotto la pelle della parete addominale.
Il serbatoio non è visibile e palpabile dall’esterno se non eventualmente dopo il calo ponderale.
Durante i mesi successivi sarà possibile poter gonfiare o sgonfiare dal
chirurgo semplicemente aggiungendo o togliendo liquido nel serbatoio che viene punto attraverso la cute, modificando così il diametro dell’orifizio di svuotamento.
I risultati a lungo termine sono molto variabili e dipendono dell’adesione o meno del paziente al programma dietetico postoperatorio.

Bendaggio gastrico

L’intervento consiste in una resezione verticale parziale dello stomaco (gastrectomia parziale verticale) rendendo lo stomaco residuo a forma di una “Manica” ( = Sleeve) il cui volume sarà di circa 100-150 ml.
L’intervento consiste nel dividere lo stomaco in due parti in senso verticale utilizzando delle apposite suturatici meccaniche (stapler)
La parte sinistra dello stomaco, che corrisponde al 80-90% di tutto lo stomaco, viene quindi asportata dopo averla isolata dalle sue connessioni vascolari con la milza mentre la porzione finale dello stomaco (antro gastrico) rimane intatta.
La parte di stomaco rimanente avrà le stesse funzioni di prima dell’intervento.
Questo intervento non modifica il fisiologico transito del cibo ingerito, benché ne acceleri sensibilmente lo svuotamento ottenendo oltre all’ovvio e preponderante effetto restrittivo anche un effetto metabolico legato al passaggio repentino di cibo parzialmente indigesto nel duodeno e nelle prime anse intestinali.
L’intervento deve considerarsi anatomicamente irreversibile per quanto riguarda la parte di stomaco rimossa. In alcune condizioni cliniche la Sleeve Gastrectomy viene eseguita come prima fase chirurgica (es: pazienti con un elevato rischio operatorio e/o super-obesi) allo scopo di ridurre il peso corporeo e quindi i rischi operatori relativi ad una successiva procedura chirurgica più complessa.

Steeve Gastrectomy

L’intervento classico consiste nella creazione di una piccola tasca gastrica che non comunica con il resto dello stomaco, ma viene direttamente collegata all’intestino tenue a distanza variabile dal duodeno. In questo modo la maggior parte dello stomaco ed il duodeno vengono dunque esclusi completamente dal transito degli alimenti (si bypassa lo stomaco e il duodeno dal transito alimentare).
Lo scopo di questo intervento è quello di ridurre il senso di fame, aumentare la sazietà precoce nonché diminuire l’assorbimento di alcuni nutrienti e stimolare la produzione di ormoni intestinali “insulino-sensibilizzanti”.

Esistono due tipi di varianti di bypass: quello a Y e quello a Omega.

Bypass gastrico
  • bypass a Y (classico)

    il tratto di intestino che rimane escluso dal transito degli alimenti, chiamato “tratto bilio-pancreatico”, viene a sua volta unito a distanza variabile dallo stomaco con il “tratto alimentare” a formare il “tratto comune”.

  • Bypass a Omega (Mini-gastric Bypass)

    la tasca gastrica confezionata lievemente più lunga viene anastomizzata (collegata) ad un tratto dell’intestino tenue a distanza variabile dal duodeno.

Il bypass gastrico non determina l’asportazione di alcuna parte dell’intestino né dello stomaco ed è da considerarsi assolutamente reversibile.
E’ considerato tra gli interventi più efficaci che di norma non si accompagnano a disturbi da malassorbimento come flatulenze e diarree, ma da alcune possibili carenze vitaminiche facilmente compensabili con supplementi orali e non.
Dopo questo intervento lo stomaco, il duodeno e le vie biliari non sono più esplorabili con le metodiche tradizionali, ma esistono oggi nei centri più attrezzati metodi di indagine alternativi.

Si tratta di un intervento complesso tecnicamente e per quanto riguarda la gestione del paziente nel follow up bariatrico.
Esso consiste in una resezione parziale dello stomaco fino a ottenere un volume residuo variabile di massimo 500 cc ed è quindi irreversibile.
L’intervento non determina l’asportazione di alcuna parte dell’intestino.
La ricostruzione gastrointestinale consiste nel congiungimento dello stomaco con un tratto distale di intestino tenue (l’ileo) mantenendo il percorso del transito alimentare separato dai succhi biliodigestivi se non per circa 70 cm di “tratto comune’’, che rappresenterà il nuovo unico tratto assorbente dell’intestino.
Questo intervento ha l’obiettivo di far diminuire il peso corporeo mediante una temporanea (alcuni mesi) riduzione postoperatoria dell’introito di cibo e una permanente riduzione dell’assorbimento intestinale dei grassi e degli amidi.
Benchè l’intervento risulti molto efficace nella perdita di peso e nel trattamento del diabete tipo II, essendo prevalentemente malassorbitivo esso può causare soprattutto nei pazienti che non aderiscono ai controlli postoperatori, carenze vitaminiche importanti nonché flatulenze e diarree persistenti.

Diversione bilo pancreatica

Quanto siamo obesi ?

Il grado di sovrappeso ed obesità vengono misurati con l’Indice di Massa Corporea (IMC)
(o Boby Mass Index, BMI). Il BMI si ottiene dividendo il peso in kg per il quadrato
dell’altezza in metri secondo la formula:
BMI=peso (kg)/altezza 2 (m)

 

Quando rivolgersi al chirurgo ?

La Chirurgia Bariatrica può essere proposta ai pazienti a partire da un BMI di 40
kg/m2 o a partire da un BMI di 35 se vi sono patologie associate (comorbilità)
come il diabete di tipo 2, l’ipertensione, dolori persistenti alle articolazioni, apnee
notturne (OSAS) o altre patologie che possono migliorare con il calo di peso.
Inoltre per essere candidabili all’intervento sono necessari:

  • Età compresa tra i 18 ed i 60 anni (in casi selezionati fino ai 65 anni)
  • Fallimento di terapia dietetica durata almeno un anno
  • Obesità presente da almeno 5 anni
  • Assenza di controindicazioni psichiatriche

 

A quali interventi è possibile sottoporsi ?

Le procedure chirurgiche per il trattamento dell’obesità grave si suddividono in
procedure restrittive (che limitano l’ingresso del cibo) come il Bendaggio gastrico
regolabile, la Sleeve Gastrectomy (Gastrectomia Verticale), procedure
malassorbitive (che riducono l’assorbimento nel tratto gastrointestinale del cibo
ingerito) come la Diversione Biliopancreatica e le procedure miste (restrittive con
diminuito assorbimento) come il Bypass gastrico a Y o il Bypass gastrico a OMEGA
Le procedure chirurgiche sono quelle consigliate e verificate dalla Società Italiana
di Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie metaboliche (S.I.C.OB.).
Tutte le procedure vengono eseguite con tecnica mininvasiva (laparoscopia)
ovvero attraverso delle piccole incisioni.
Una volta posta l’indicazione alla chirurgia bariatrica un team multidisciplinare
valuterà in accordo con il paziente l’intervento più adatto.

 

Perché la chirurgia dell’obesità ?

La terapia conservativa è fallimentare in circa il 95% dei pazienti obesi con BMI
maggiore di 35. In tale ambito la chirurgia rappresenta ancora oggi l’unico
approccio efficace a lungo termine per il controllo del peso corporeo e della
sindrome metabolica secondaria all’obesità (ipertensione, diabete, apnee notturne,
ecc..). La chirurgia bariatrica per esempio determina la remissione completa del
diabete mellito tipo 2 in oltre i tre quarti dei casi.
I rischi legati ad un intervento chirurgico sono comunque molto inferiori a quelli
che già si corrono unicamente per il fatto di essere obesi. Chiunque sia in una
condizione di grave obesità è infatti già esposto a rischi di complicazioni
(cardio-respiratorie, ossee, metaboliche) in grado di influire negativamente
sull’aspettativa di vita. E’ stato infatti dimostrato che l’obesità grave può ridurre in
media l’aspettativa di vita di un individuo di circa 12 anni.

Cosa cambierà dopo ?

La chirurgia bariatrica è un passo importante per la cura dell’obesità patologica e
delle sue comorbidità. Ma da sola non può risolvere il problema: per guarire
veramente sarà necessario accettare le nuove regole che il vostro intervento vi
imporrà. E’ quindi necessaria la piena collaborazione del paziente nel cambiare
radicalmente stile di vita giorno dopo giorno. In questo percorso il team del nostro
centro supporterà il paziente indicando la condotta più adeguata da seguire a
seconda del tipo di intervento subito e delle problematiche personali.

Cosa è la Chirurgia Bariatrica ?

(Chirurgia dell'Obesità)

Quando una persona raggiunge livelli di peso molto elevati, circa il doppio del suo peso ideale, l’obesità assume i caratteri della malattia grave.
L‘obesità rappresenta una vera emergenza sanitaria tanto che, con un neologismo, è stata chiamata globesità. Negli USA si presenta con un’incidenza pari a circa il 25-30% della popolazione generale.
La chirurgia bariatrica (dal greco baros = peso) è quella branca della chirurgia generale che ha lo scopo di curare l’obesità patologica, una malattia cronica che può associarsi a complicanze spesso gravi per la salute e non ha fini estetici.
L’intervento chirurgico può essere in molti casi l’ultima e unica possibilità di cura in persone gravemente obese che hanno già tentato numerose altre terapie più o meno valide.

Curriculum Vitae del Dr. Giovanni Quartararo

Specialista in Chirurgia Generale

Calibrazioni dell’anello tramite PORT sottocutaneo e calibrazioni eco/radio -guidate che il Dr. Giovanni Quartararo esegue SENZA alcuna prima visita

Sede presso l’Ospedale S. Maria Nuova di Firenze, accreditato come eccellenza SICOB

Comparazione PRIMA e DOPO l’intervento di Chirurgia bariatrica

Il nostro centro

“Il centro di Chirurgia bariatrica e metabolica di Firenze (diretto dal Dr. M. Lucchese) ha sede presso l’Ospedale S. Maria Nuova dell’Azienda USL Toscana Centro ed è accreditato come centro di eccellenza SICOB (Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità).
Il nostro centro è costituito da numerose figure professionali che costituiscono il team multidisciplinare. Essendo l’Obesità una patologia Multifattoriale essa non può prescindere da una valutazione a 360° da parte del nostro team.
Dopo aver eseguito la visita chirurgica se è stata posta una possibile indicazione all’intervento il paziente viene indirizzato ad una visita con Psichiatra, Dietista ed Endocrinologa che potranno confermare o modificare (e in alcuni casi a controindicare) l’intervento proposto.
Il paziente quindi avrà accesso ad un percorso peri-operatorio strutturato (visita pneumologica, endocrinologica, psichiatrica, anestesiologica, cardiologica) volto a evidenziare eventuali patologie non compensate o misconosciute al fine di arrivare all’intervento in condizioni ottimali.
Al fine di ottimizzare i risultati ed evitare eventuali rischi, tutti gli interventi di Chirurgia Bariatrica prevedono un follow up medico “a vita”,da effettuarsi una volta ogni 6 mesi per i primi due anni ed in seguito una volta all’anno.”

Il Dr. Quartararo è specializzato in Chirurgia dell’Obesità

La chirurgia Bariatrica o chirurgia dell'obesità consiste nel trattamento chirurgico dei pazienti affetti da obesità.

Numerosi studi a lungo termine hanno documentato che la chirurgia bariatrica offre una notevole riduzione del rischio di mortalità e del rischio di sviluppare nuove patologie associate (comorbilità) al sovrappeso e all’obesità. La chirurgia bariatrica è l’unico trattamento in grado di determinare una perdita di peso significativa nel lungo termine in caso di obesità e rappresenta ad oggi un efficace strumento di supporto alla necessità e alla determinazione della persona obesa di perdere l’eccesso di peso e di riuscire a mantenerlo nel lungo periodo, obiettivo quest’ultimo molto difficile da raggiungere con il solo approccio comportamentale-conservativo.

La chirurgia bariatrica è l'unica soluzione a grave obesità

La chirurgia bariatrica è l’unico trattamento in grado di determinare una perdita di peso significativa nel lungo termine

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